L’endometrio è il tessuto che riveste la cavità uterina e rappresenta dunque un elemento fondamentale nell’apparato riproduttivo femminile, nonché nella salute ginecologica della donna in tutte le fasi della vita, menopausa compresa. Non è statico. Sotto l’influenza degli ormoni durante il periodo fertile subisce delle modificazioni cicliche, anche nello spessore, che diventa un elemento importante da tenere sotto controllo. In menopausa, è fisiologicamente più sottile. Comprenderne le caratteristiche è essenziale per distinguere condizioni normali da quelle patologiche e quindi anche per interpretare eventuali sintomi correlati, come un sanguinamento post menopausale. Ecco cosa occorre sapere al riguardo e quando preoccuparsi.
Endometrio, caratteristiche e cambiamenti nelle varie fasi della vita riproduttiva della donna
L’endometrio è il tessuto che riveste la cavità uterina ed è una struttura dinamica, ovvero che cambia nel tempo, nelle varie fasi della vita riproduttiva della donna. È costituito da due strati principali: il primo è basale, e rimane sempre stabile, garantendone la rigenerazione continua, mentre l’altro è più strettamente funzionale e cambia ciclicamente in risposta alle sollecitazioni ormonali (estrogeni e progesterone). Si controlla e misura tramite ecografia. Durante l’età fertile, subito dopo il flusso mestruale si presenta sottile, con uno spessore di circa 2–4 mm, poiché lo strato superficiale è stato eliminato. Successivamente, sotto l’influenza degli estrogeni, inizia a crescere progressivamente (si definisce questa fase come proliferativa), raggiungendo valori medi tra i 5 e gli 11 mm. Dopo l’ovulazione, può arrivare anche a 8–16 mm, arricchendosi di ghiandole e vasi sanguigni necessari ad un eventuale impianto embrionale. Se il concepimento non arriva, lo strato funzionale si sfalda e viene eliminato con il flusso mestruale ed il ciclo riprende da capo. Tutto questo meccanismo è fisiologico. Con il passare degli anni però, e le conseguenti alterazioni dei livelli di ormoni, le cose cambiano. In perimenopausa le mestruazioni sono irregolari, talvolta con cicli anovulatori ed anche lo spessore dell’endometrio diventa di difficile interpretazione e tende ad assottigliarsi sempre più, fino alla menopausa vera e propria. In tale contesto infatti cessa l’attività delle ovaie che ha come conseguenza un drastico calo della produzione di estrogeni. Senza questi l’endometrio perde la sua funzionalità ciclica, andando incontro ad una progressiva atrofia, diventando più sottile.
Endometrio sottile in menopausa, cosa comporta e cosa occorre sapere
Dunque, un endometrio sottile in menopausa -sotto i 4-5 mm- è normale ed in generale non deve preoccupare. Il termine medico che definisce tale assottigliamento fisiologico e non patologico è atrofia endometriale: in assenza dello stimolo degli estrogeni questo tessuto diminuisce la sua vascolarizzazione e la capacità di proliferare. In assenza di sintomi particolari, quindi, un endometrio sottile in menopausa è un elemento che non deve destare preoccupazioni cliniche. Raramente, soprattutto in presenza di sanguinamento può essere associato a patologie gravi, o comunque a situazioni da approfondire. L’atrofia endometriale, infatti, può comunemente essere correlata ad una maggiore fragilità dei vasi sanguigni, capace di indurre piccoli sanguinamenti o spotting, fenomeni benigni, che vanno comunque comunicati ad un ginecologo per l’opportuna valutazione e l’esclusione di altre cause. Va infine sottolineato: l’endometrio in menopausa non è totalmente stabile. Può risentire di alcuni fattori esterni, come l’assunzione di farmaci ormonali che possono indurre modifiche del suo spessore.
Anomalie dello spessore dell’endometrio, cosa comportano e a chi rivolgersi
Dunque, quando preoccuparsi o comunque prestare attenzione? Nonostante la donna non sia più fertile in menopausa è importante che continui a controllare la sua salute generale e ovviamente quella degli organi riproduttivi, con regolari controlli da un ginecologo. Servono a prevenire e diagnosticare precocemente diverse problematiche. Basti pensare all’importanza del pap -test nel contesto dei tumori della cervice uterina. E per ciò che riguarda lo spessore dell’endometrio? Sebbene in menopausa sia fisiologicamente sottile, esistono alcune situazioni che possono alterare in eccesso o in difetto questo spessore ed è utile riconoscerle per tempo. Un endometrio eccessivamente sottile può essere ad esempio essere correlato a ipoestrogenismo marcato o a patologie specifiche, che in questa fase però sono condizioni comuni e ritenute normali, non pericolose. Diverso è il discorso se si parla di un inspessimento: può rappresentare un campanello di allarme, soprattutto se accompagnato da sanguinamenti vaginali. Tra le principali cause di aumento dello spessore endometriale in menopausa ci sono:
- iperplasia endometriale
- polipi uterini
- effetti di terapie ormonali
- carcinoma endometriale.
Come comportarsi? Se in post menopausa si raggiunge uno spessore superiore ai 6 mm e si hanno sintomi come un sanguinamento, è opportuno approfondire la diagnosi con ulteriori accertamenti clinici. La valutazione dell’endometrio -così come di tutti gli annessi – avviene principalmente tramite ecografia transvaginale. Si tratta di un esame semplice e non invasivo in grado di misurarne lo spessore e valutarne l’aspetto. In alcuni casi, il ginecologo può consigliare atri test come l’isteroscopia o la biopsia endometriale. Il dato dello spessore non va quindi mai interpretato in modo isolato, ma va sempre contestualizzato in base all’età della donna, allo stato ormonale e alla presenza di sintomi. In presenza di sanguinamenti post-menopausali, dolori pelvici persistenti e variazioni eccessive ed improvvise dello spessore è sempre opportuno rivolgersi ad uno specialista in ginecologia per una valutazione accurata e personalizzata del caso. La dottoressa Monica Antinori rappresenta in tal senso una delle professionalità migliori in Italia, grazie alla sua lunga esperienza e all’approccio attento ed empatico. Per maggiori informazioni o prenotare una visita, cliccare qui.


