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La gravidanza è comunemente un periodo bellissimo, carico di aspettative per molte donne, ma spesso anche di ansie e preoccupazioni, generali o dovute alla gestione di eventuali e particolari condizioni mediche preesistenti. Un esempio ne è la presenza di fibromi uterini, che possono insorgere o essere scoperti dopo il concepimento. Le domande che le future mamme in tali contesti si pongono sono numerose. Che rischi ci sono per il bambino? Il fibroma guarirà da solo o servono cure? Il parto sarà più complicato? Serve per forza un taglio cesareo? Le risposte dipendono dal singolo caso, ma è comunque importante affidarsi ad un ginecologo esperto e capace di empatia, che aiuti a tranquillizzare, come la dottoressa Monica Antinori. Ecco tutto quello che occorre sapere al riguardo per affrontare i 9 mesi con un fibroma uterino, con la giusta serenità.

Fibroma in gravidanza: rischi e trattamenti

Cos’è un fibroma uterino?

Un fibroma uterino, noto anche come mioma, è un tumore benigno che si sviluppa nel tessuto muscolare dell’utero. Ne esistono di diverse tipologie, e possono variare in dimensioni e numero. Alcune donne, ad esempio, ne sviluppano uno solo, ovvero un’unica massa, mentre altre ne possono avere di più contemporaneamente. In via generale, va sottolineato, non sono pericolosi, ma a seconda della posizione e della grandezza possono arrecare fastidi più o meno intensi ed eventuali complicazioni, come dolore pelvico, mestruazioni abbondanti o alterazioni della fertilità.  Per comprendere meglio i termini medici di riferimento è utile conoscere la loro classificazione, che si basa sulla posizione:

  • Fibromi intramurali: si trovano all’interno della parete muscolare dell’utero.
  • Fibromi sottosierosi: si sviluppano sulla superficie esterna dell’utero.
  • Fibromi sottoslimici: all’interno della cavità uterina, sotto la mucosa che riveste l’utero.

Sono condizioni particolarmente frequenti nelle donne in età fertile e spesso vengono scoperti durante una visita ginecologica o un’ecografia di routine.

Fibroma uterino in gravidanza

Cosa accade in gravidanza se si è in presenza di un fibroma uterino? Questi tumori benigni abbastanza frequenti in età fertile spesso non hanno sintomi evidenti e quindi possono essere scoperti casualmente durante una visita pre-concezionale o nei primi mesi di gestazione. Ciò può indurre la futura mamma a preoccuparsi, per il proseguo dei 9 mesi, per il parto e per la salute del bambino. Nella maggioranza dei casi tutto va per il meglio, ma talvolta possono indurre alcuni problemi che richiedono una particolare attenzione medica. Parlarne apertamente con il proprio ginecologo è la soluzione migliore, per gestire sia la condizione che l’ansia a questa legata.

Fibroma in gravidanza, quali rischi?

Se un fibroma è presente prima della gravidanza o se si sviluppa durante la gestazione, è naturale chiedersi se possa comportare dei rischi per la salute della madre o del bambino. Nella maggioranza dei casi tutto prosegue normalmente, ma esistono comunque alcuni rischi che è opportuno conoscere, come i seguenti.

  • Aborto spontaneo: alcuni studi scientifici suggeriscono questo pericolo, soprattutto se i fibromi sono di grandi dimensioni o se si trovano in prossimità della cavità uterina. Tuttavia, la maggior parte delle gravidanze procede bene.
  • Parto pretermine: in alcuni casi possono interferire con la crescita e lo sviluppo del feto. Ciò può accadere se sono grandi e/o se comprimono l’utero compromettendone la capacità di espandersi correttamente, e dando origine a contrazioni premature.
  • Complicazioni durante il travaglio: se il fibroma si trovasse in particolari posizioni potrebbe ostacolare il passaggio del bambino attraverso il canale del parto, aumentando il rischio di un cesareo.
  • Deformazione della placenta: se vicino alla placenta potrebbe interferire con il suo sviluppo o con l’impianto dell’embrione; i rischi sono di incappare in un’insufficienza placentare o più raramente in una crescita fetale rallentata.
  • Dolore e fastidi: questo accade specialmente se sono molto grandi; va evidenziato come talvolta i cambiamenti ormonali della gravidanza possono stimolarne la crescita. Il dolore può essere di varia entità. La sua gestione può essere anche farmacologica, ma va comunque concordata con il proprio ginecologo di fiducia.

Fibroma in gravidanza, quali trattamenti?

La gestione di un fibroma in gravidanza dipende principalmente dai sintomi e dalla gravità della situazione, ovvero dei rischi contingenti che può provocare. Molti fibromi non richiedono una cura: vanno semplicemente monitorati con ecografie periodiche per tenere sotto controllo la loro crescita. Tuttavia, in caso di dolore o possibili complicazioni ci sono diverse opzioni di trattamento da prendere in considerazione, con la consulenza ginecologica.

  • Farmaci per il dolore: si possono impiegare quando questi alterano la qualità della vita. Si tratta di antidolorifici da banco, come il paracetamolo, generalmente sicuri durante la gravidanza, ma è sempre preferibile assumerli dopo averne parlato con il medico specialista.
  • Chirurgia: in presenza di complicazioni significative, i fibromi possono essere tolti con un intervento chirurgico. Questo però avviene raramente in gravidanza e solo quando è strettamente necessario. La miomectomia, infatti è solitamente eseguita solo dopo il parto.
  • Taglio cesareo: se il mioma è particolarmente grande o si trova in una posizione che ostacola il passaggio del bambino, potrebbe essere necessario eseguire un cesareo. La decisione viene presa dal ginecologo in base alla situazione specifica e alle condizioni della madre e del bambino.

Fibroma in gravidanza: a chi rivolgersi?

Se si è in stato interessante con un fibroma uterino è importante rivolgersi ad un ginecologo esperto che possa fornire una diagnosi accurata e consigli personalizzati per la gestione della gravidanza. La dottoressa Monica Antinori è il professionista giusto, per tutto il percorso di monitoraggio e gestione del problema nei 9 mesi, fino al parto. Non esitate a contattarla per una consulenza personalizzata.

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