Il varicocele è una condizione che colpisce prettamente gli uomini. Molto spesso è sottovalutato e trascurato, almeno fino a quando non si cerca di avere un figlio: può avere implicazioni negative sulla fertilità. Capire se, quando e fino a che punto può influenzare la capacità di concepire un bambino è importante per molte coppie. Tuttavia, è curabile e quindi è utile sapere come intervenire, a chi rivolgersi e quali risultati aspettarsi, per raggiungere il sogno della genitorialità. Di seguito una guida completa sul varicocele, dalla diagnosi della patologia fino ai percorsi terapeutici e alle tempistiche di possibili sterilità.

Cos’è il varicocele? Definizione, cause e sintomi
Prima di tutto è fondamentale capire cos’è il varicocele! Si tratta di una condizione caratterizzata dall’ingrossamento (dilatazione) patologico delle vene del plesso pampiniforme nello scroto, necessarie a drenare i testicoli dal sangue scarso di ossigeno. Ne consegue un’insufficienza delle valvole venose con conseguente reflusso e stasi ematica. È una patologia relativamente frequente. Si stima riguardi il 15–20% dei maschi sani ed è presente nel 35-40% di soggetti con infertilità primaria; nei casi secondari (talvolta anche dopo un concepimento) raggiunge il 70–80% dell’incidenza. La diagnosi è fattibile con una visita clinica uro- andrologica, tramite palpazione, o con una semplice ecografia. Comunemente colpisce il lato sinistro (80–95% dei casi) per ragioni meramente anatomiche. Le cause non sono del tutto chiare, ma il varicocele è spesso legato a una predisposizione congenita delle vene testicolari (si parla di condizione idiopatica) unita all’effetto della pressione venosa in posizione eretta. Può comunque essere una condizione secondaria, ovvero provocata da altre patologie come un tumore in sede addominale o pelvica. Nella maggioranza dei casi, non comporta sintomi e per questo può essere scoperto casualmente, con una visita o un’ecografia effettuate per altri motivi, oppure si individua quando si cerca di concepire un bambino, senza successo. Alcuni uomini comunque possono manifestare determinati disturbi, come dolore scrotale, senso di peso, gonfiore e fastidio dopo uno sforzo o a fine giornata. L’ecografia è il test diagnostico di conferma, che evidenzia la dilatazione delle vene ed il reflusso, mentre l’ecocolordoppler è fondamentale per stabilire il grado ovvero la gravità della situazione.
Varicocele e fertilità, quale legame?
Il varicocele è strettamente legato alla fertilità maschile, portando talvolta anche a completa sterilità. Questo è dovuto a diversi fattori e meccanismi fisiologici, come i seguenti:
- la stasi venosa provoca un innalzamento della temperatura testicolare di qualche grado, disturbando la spermatogenesi
- si osservano stress ossidativo con crescita di radicali liberi, frammentazione del DNA spermatico e ridotto testosterone locale
- ne conseguono alterazioni nei parametri seminali: riduzione del numero, mobilità e morfologia degli spermatozoi.
Non sempre ciò significa sterilità, dipende dai singoli casi, ma il legame tra tale condizione e la capacità di concepire un bambino è comunque ben evidente. Tuttavia, la diagnosi precoce è importante e la situazione è curabile.
Dopo quanto tempo, il varicocele rende sterili?
Non esiste una tempistica precisa: la progressione verso l’infertilità è lenta e variabile. In molti uomini sostanzialmente tale condizione non comporta problemi per anni o decenni, anche se è presente sin dall’adolescenza. Il danno seminale può quindi emergere dopo molto tempo, specialmente in età avanzata ed in presenza di un varicocele è di grado elevato. Tuttavia, non bisogna preoccuparsi, ma agire! Numerosi studi scientifici dimostrano come anche dopo i 40 anni, correggendo il varicocele, si ottengono buoni risultati: la gravidanza spontanea post-intervento sale fino al 49% contro il 21% senza intervento. Da tenere però presente: a chi soffre di varicocele ed ha uno spermiogramma alterato da meno di 18 mesi è fortemente consigliato un intervento chirurgico riparatore, mentre negli altri casi può essere utile rivolgersi a tecniche di PMA. In sintesi, tale condizione può evolvere in infertilità, ma tempi e gravità variano: si può restare fertili anche con varicocele cronico, ma il rischio cresce nel tempo e se non trattato.
Varicocele: come si cura e a chi rivolgersi se non si riesce a concepire un bambino
In caso di dubbio, infertilità o sintomi, il primo passo da fare è sicuramente quello di rivolgersi a specialisti in urologia e/ o andrologia. Una visita clinica ed uno spermiogramma saranno fondamentali, insieme ad un’ecocolordoppler testicolare, per la diagnosi e la valutazione della gravità della situazione. Cosa fare? Dipende! Un varicocele subclinico con valori seminali normali va semplicemente monitorato nel tempo. Se invece la condizione è palpabile, lo spermiogramma risulta alterato da meno di 18 mesi, in presenza di un testicolo piccolo o se il paziente è giovane, è consigliato un intervento chirurgico riparatore. Sostanzialmente si può procedere con le seguenti due tecniche:
- Varicocelectomia microchirurgica
- Embolizzazione/scleroembolizzazione
L’approccio scelto dipende dalle competenze dello specialista, così come dall’età del paziente, dalla gravità della situazione e dal desiderio riproduttivo. Dopo l’intervento i miglioramenti dello spermiogramma si possono osservare in 3 -6 mesi, fino al 60-80% dei casi, ed è utile un monitoraggio nel tempo. Il concepimento spontaneo entro un anno dall’operazione ha una casistica che raggiunge il 43% ed il 69% entro due anni. Più in generale, il successo nel ripristino della fertilità riguarda il 50% dei pazienti; un 35% migliora significativamente i parametri, mentre il 15–30% non ottiene benefici. In questi ultimi casi, così pure in presenza di un varicocele grave e parametri seminali alterati da più di 18 mesi in paziente adulto, per concepire un bambino è possibile rivolgersi a tecniche di PMA (inseminazione/IVF/ICSI) in base a spermiogramma e fattore femminile. Il team guidato dalla Dottoressa Monica Antinori, responsabile della fecondazione assistita presso il Centro Raprui, clinica per la fertilità è a disposizione per ogni dubbio e presa in carico, dalla diagnosi alla nascita del bambino. Qui tutti i contatti per un primo appuntamento.


