Il progesterone è un ormone molto importante nella fertilità: supporta le mestruazioni e la gravidanza. Una carenza è responsabile di alcuni sintomi collegati a questi aspetti della sua funzionalità, ma non solo. Quali sono? Cosa fare e a chi rivolgersi in caso di difficoltà ad avere un bambino a causa di livelli bassi di progesterone? Scopriamolo insieme.

Progesterone, a che serve
Gli ormoni possono essere considerati come dei messaggeri chimici per l’organismo, in grando di attivarne alcune funzioni. Il progesterone svolge un ruolo molto importante nel sistema riproduttivo e dunque nella capacità di concepire un bambino e portare avanti una gravidanza. È prodotto dalle ovaie, con il supporto delle ghiandole surrenali. Nello specifico- suoi livelli regolari -contribuiscono ai seguenti aspetti:
- Regolarizzano il ciclo mestruale e il flusso di sangue correlato
- Favoriscono l’ispessimento dell’endometrio che garantisce l’impianto dell’embrione
- Sostengono la gravidanza per un lungo periodo, sopprimendo tra le varie cose anche le contrazioni uterine, evitando parto pretermine e aborto spontaneo
- Migliorano il tono dell’umore
- Supportano la funzione tiroidea
- Sostengono l’allattamento dopo la nascita del bambino.
Non esiste comunque un livello standard di normalità del progesterone, perché i parametri cambiano in base a diversi fattori.
Progesterone livelli normali
Quali sono dunque i livelli normali di progesterone? Dipende dal periodo mestruale, dall’età e dalla gravidanza. Nella fase follicolare sono fisiologicamente bassi: sotto i 2 nanogrammi per millilitro (ng/mL) di sangue. In prossimità dell’ovulazione salgono per raggiungere il livello più alto dopo circa una settimana (fase luteale del ciclo): fino a 20 ng/mL. Se non è subentrato un concepimento, i valori si abbassano ed in poco tempo arriva il flusso ematico. Di contro continuano ad aumentare, durante tutto il primo trimestre di gravidanza (fino ai 90 ng/mL). Nel terzo trimestre possono raggiungere anche i 300 ng/mL. I livelli di progesterone sono più alti se si aspettano dei gemelli. Come altri ormoni riproduttivi, le quantità di progesterone in circolo diminuiscono con il passare degli anni e la menopausa: dopo questa scendono sotto lo 0,5 ng/mL.
Sintomi di carenza di progesterone
Il progesterone, quindi, influenza l’organismo in vari modi e una sua carenza può indurre il presentarsi di alcuni sintomi anche in relazione al bilanciamento si mantiene in equilibrio con gli estrogeni, quindi bassi livelli del primo, possono significare concentrazioni elevate del secondo. Questi i possibili campanelli d’allarme:
- Aumento di peso
- Disturbi del sonno
- Vampate di calore
- Calo della libido
- Depressione o comunque abbattimento del tono dell’umore
- Mestruazioni abbondanti
- Mestruazioni irregolari e difficoltà a concepire un bambino
Inoltre, una carenza di progesterone influisce negativamente sulla capacità di preparare l’endometrio all’impianto dell’embrione e alla sua eventuale crescita in utero. Ne conseguono una serie di complicazioni, come le seguenti:
- Gravidanza ectopica
- Aborto spontaneo
- Parto pretermine
Carenza progesterone, cause
Le cause di una carenza di progesterone possono essere diverse. Le più comuni sono:
- Anovulazione: l’ovaio non rilascia un ovulo
- Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS): uno squilibrio ormonale che altera le mestruazioni facendo saltare l’ovulazione o rendendola non prevedibile
- Stress elevato: stimola la produzione di cortisolo, ormone che contrasta il progesterone
- Ipotiroidismo: altera la capacità di produrre progesterone
- Iperprolattinemia: la prolattina è l’ormone responsabile dell’allattamento; suoi livelli alti inibiscono altri ormoni sessuali come il progesterone, inducendo mestruazioni irregolari
- Perimenopausa: il periodo appena prima della menopausa in cui i livelli ormonali diminuiscono
- Esercizio fisico eccessivo o dieta estrema: che aumentano il cortisolo e privano l’organismo di energia e nutrienti essenziali
Carenza di progesterone nell’uomo
Il progesterone è presente anche negli uomini, seppur in concentrazioni molto ridotte rispetto alle donne. Tuttavia anche loro possono risentire di una carenza di tale ormone, con i seguenti sintomi:
- Depressione, sbalzi d’umore o ansia
- Basso desiderio sessuale
- Disfunzione erettile
- Perdita di massa muscolare
- Stanchezza e difficoltà di concentrazione.
Carenza di progesterone, che fare e a chi rivolgersi?
Solo un medico può stabilire se i sintomi che si lamentano sono collegati ad una carenza di progesterone. Per farlo basta comunque un semplice esame del sangue, capace di stabilire gli effettivi livelli in base al momento del ciclo mestruale e all’età. Una volta avuta la conferma sarà utile individuare la causa di tale gap e trovare la soluzione adeguata. Esistono infatti diversi modi in cui uno specialista può curare il progesterone basso a seconda dei sintomi e degli obiettivi. Ad esempio, se si sta cercando una gravidanza, i dosaggi e la terapia saranno diversi da chi invece tende esclusivamente ad alleviare i disturbi della perimenopausa. Nello specifico, in caso di difficoltà ad avere un bambino a causa di una sospetta carenza di progesterone basso può essere utile rivolgersi ad una ginecologa esperta in fertilità come la dottoressa Monica Antinori.


