Si dice spesso che lo stress sia nemico del concepimento. Sembra quasi una leggenda metropolitana: chi non ha mai sentito parlare di coppie che una volta raggiunto l’obiettivo della genitorialità a lungo agognato, attraverso la fecondazione assistita o l’adozione non abbia concepito in modo naturale- ed inaspettato- un bambino? In realtà c’è molto di vero in queste affermazioni. La ricerca scientifica ha dimostrato una forte correlazione tra stress e concepimento con influenze negative sia nella fertilità maschile che in quella femminile, a partire dagli effetti sul ciclo ormonale e sulla qualità degli spermatozoi. Chiaramente lo stress è sempre tale, qualunque sia la sua origine, ma quando si sviluppa per l’ansia ed il desiderio di avere un bambino può diventare un circolo vizioso e quindi è particolarmente importante affidarsi alle persone giuste, come la Dottoressa Monica Antinori e cercare di alleviare l’impatto psicoemotivo della ricerca di un bambino con il giusto approccio. Vediamo nel dettaglio.

Stress e concepimento, gli effetti sulla fertilità femminile
Lo stress, emotivo e non, può avere una seria influenza sulla fertilità della donna in quanto può incidere sul ciclo mestruale: in presenza di uno stress prolungato o intenso, i livelli di cortisolo- noto proprio come l’ormone dello stress-, possono aumentare. Tale cambiamento può influenzare negativamente la produzione di ormoni riproduttivi come quello luteinizzante (LH) ed il follicolo-stimolante (FSH), alterando l’ovulazione e la conseguente maturazione dei follicoli ovarici e dunque lo sviluppo dell’ovulo. Più in generale è possibile affermare che la spossatezza cronica, sia fisica che psicologica può indurre irregolarità nel ciclo mestruale. Le fluttuazioni ormonali provocate dallo stress possono portare a cicli più brevi o più lunghi, o persino a cicli in cui non avviene l’ovulazione. Non solo: tale contesto può diminuire la qualità del liquido cervicale, rendendo più difficile per gli spermatozoi raggiungere l’ovulo. Questa situazione può rendere difficile individuare il momento della finestra fertile, ovvero quello ottimale per concepire e riduce di fatti le possibilità di avere una gravidanza. Sebbene lo stress da solo non sia una causa diretta dell‘infertilità femminile, può contribuire all’incapacità di concepire in diverse modalità. E tutto ciò va ben tenuto a mente durante la ricerca di un bambino, per non innescare pericolosi circoli viziosi.
Stress e concepimento, gli effetti sulla fertilità maschile
Mentre spesso si discute della correlazione tra stress e concepimento nelle donne, ma è altrettanto importante considerare il ruolo dello stress nel fattore maschile e come l’ansia e la pressione emotiva possano influire sulla salute riproduttiva degli uomini. Un aspetto essenziale della fertilità maschile è la qualità dello sperma. Lo stress emotivo può avere un impatto negativo sulla produzione e sulla salute degli spermatozoi. Elevati livelli di stress possono infatti abbassare i livelli di testosterone, l’ormone responsabile della produzione di questi gameti, così come lo stress cronico può influenzare la maturazione degli stessi, portando a una diminuzione della concentrazione, della motilità e della loro morfologia; alcuni studi hanno evidenziato anche come lo stress possa aumentare il numero di spermatozoi con DNA danneggiato, correlato a minori capacità di fecondare l’ovulo ma anche allo sviluppo di aborti spontanei, influenzando quindi la riuscita della gravidanza. Nell’uomo però non va dimenticato come ansia e stress possano avere un impatto negativo anche sulla funzione sessuale creando ansia da prestazione che a sua volta può portare a problemi di erezione o eiaculazione precoce. Tutti questi fattori rendono più difficile le possibilità di un concepimento in modo naturale.
Riduzione dello stress per migliorare le possibilità di concepimento
Come fare quindi per ridurre lo stress e migliorare le possibilità di concepimento? Non è semplice farlo travolti come si è quotidianamente dagli eventi, ma qualche piccola accortezza bisogna provare ad averla, volendosi bene prima di tutto. Consigli degli esperti?
- Praticare tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione
- Fare sport
- Cercare un supporto sociale, condividendo con amici fidati le proprie preoccupazioni
- Cercare un supporto professionale, con psicologi esperti di infertilità o gruppi per confrontarsi sulle ansie del momento e le aspettative
- Concedersi del tempo per le attività che si amano e che favoriscono il relax ed il mantenimento di un sano equilibrio emotivo
- Limitare l’esposizione a situazioni stressanti, per quanto possibile, ad esempio, banalmente evitando persone negative a favore di altre più solari e rilassate
- Rivolgersi ad un centro per la fertilità qualificato e trovare uno specialista che possa spiegare tutto bene, passo dopo passo, dalla diagnosi al percorso terapeutico con le possibilità di successo.
Per le coppie che stanno affrontando l’infertilità persistente e sentono il peso dello stress emotivo, la fecondazione assistita può essere una soluzione adeguata. Trattamenti come la fecondazione in vitro (FIVET o ICSI) e l’inseminazione intrauterina (IUI) offrono un’opportunità per concepire nonostante le difficoltà incontrate. La Dottoressa Monica Antinori, luminare del settore infatti può guidare le coppie attraverso il processo di trattamento, fornendo un supporto e una cura personalizzata per migliorare le probabilità di successo, grazie anche al suo qualificato team e alla clinica Raprui che dirige, dotata delle migliori tecnologie all’avanguardia nel settore della fertilità e della fecondazione assistita. Come descritto nelle numerose testimonianze, con lei non ci si sente un numero, inserito in un meccanismo, ma persone, coppie fragili, che hanno bisogno di aiuto per raggiungere un sogno, quello di diventare genitori. Senza stress!


