L’infertilità di coppia è una sfida emotiva e fisica che molte persone affrontano nel corso della propria vita. Secondo le statistiche, si stima che circa il 15% delle coppie sperimenti questo problema. L’infertilità viene generalmente definita come l’incapacità di concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti. Per coloro che desiderano ardentemente avere un bambino ma stanno lottando con questa condizione, è fondamentale conoscere i rimedi e le opzioni disponibili. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

Infertilità di coppia: la consulenza specialistica è il punto di partenza
Secondo l’OMS una coppia si definisce infertile dopo 12 mesi di rapporti intimi non protetti senza aver raggiunto il concepimento, tempistica che si abbassa a 6 mesi se la donna ha più di 35 anni. La consulenza specialistica rappresenta un passo fondamentale per chi si trova in questa situazione. Un medico specializzato in disturbi della fertilità come la dottoressa Monica Antinori può aiutare a raggiungere l’obiettivo genitorialità più rapidamente e con meno stress. Attraverso test diagnostici accurati, può identificare le cause sottostanti dell’infertilità e suggerire i trattamenti o rimedi più appropriati. Questi test possono includere analisi del sangue per verificare i livelli ormonali, ecografie per valutare l’utero e le tube di Falloppio, e test di fertilità per valutare la qualità dello sperma. Da non trascurare un altro aspetto: lo specialista lavora solitamente in team con altri professionisti, come l’endocrinologo o il genetista, che possono supportare sia nella fase diagnostica che in quella terapeutica, eliminando nella coppia lo stress della ricerca del medico giusto.
Infertilità di coppia, cause
Le cause dell’infertilità possono essere molteplici e diverse tra loro, riguardare sia la donna che l’uomo o entrambe. In alcuni casi non si identifica un problema evidente capace di inibire il concepimento: si parla allora di infertilità idiopatica. Per ciò che riguarda i fattori maschili l’infertilità può essere determinata da:
- Alterazioni della qualità o della quantità degli spermatozoi, dovute ad aspetti genetici, ormonali, infettivi, tossici o ambientali.
- Ostruzione dei dotti deferenti, che impedisce il passaggio degli spermatozoi dall’epididimo all’uretra. Può essere causata da infezioni, traumi, malformazioni o precedente vasectomia.
- Varicocele, ovvero la dilatazione delle vene del testicolo che provoca un aumento della temperatura locale e una riduzione della fertilità.
- Disfunzioni erettili o eiaculatorie, che compromettono il normale svolgimento del rapporto sessuale.
L’infertilità femminile è invece maggiormente correlata a:
- Disturbi dell’ovulazione, ovvero l’assenza o l’irregolarità nel rilascio mensile dell’ovocita da parte dell’ovaio. Può essere dovuta a fattori ormonali, a condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), o a fattori meccanici, quali la presenza di cisti ovariche o fibromi uterini.
- Alterazioni delle tube di Falloppio, che collegano l’ovaio all’utero e che permettono il trasporto dell’ovocita e degli spermatozoi. Possono essere provocate da infezioni, endometriosi, aderenze o sterilizzazione tubarica.
- Patologie o anomalie dell’utero o della cervice uterina, dovute a malformazioni congenite, polipi, fibromi, endometriosi o alterazioni del muco cervicale.
- Fattori immunologici, ovvero la presenza di anticorpi che riconoscono come estranei gli spermatozoi o l’embrione e ne impediscono la fecondazione o l’annidamento
Infertilità di coppia, la diagnosi
Per effettuare la diagnosi di infertilità di coppia, è necessario sottoporsi a una serie di esami che valutino lo stato di salute e la funzionalità riproduttiva di entrambi i partner. Questi quelli principali:
- Anamnesi, ovvero la raccolta dei dati personali, familiari e sessuali della coppia
- Esame fisico, cioè il controllo delle caratteristiche morfologiche e funzionali degli organi genitali maschili e femminili, che può evidenziare eventuali anomalie o patologie
- Spermiogramma: è l’analisi del liquido seminale, che permette di valutare la quantità, la motilità e la forma degli spermatozoi
- Monitoraggio dell’ovulazione e dei livelli ormonali della donna, che permette di verificare se e quando questa avviene l’ovulazione
- Isterosalpingografia, per controllare la pervietà delle tube
- Isteroscopia, per valutare la presenza di eventuali anomalie o lesioni dell’endometrio o della cervice uterina.
Una volta effettuata la diagnosi lo specialista con un approccio personalizzato prevede la terapia o rimedio più indicato che può consistere in una cura ormonale, una risoluzione chirurgica, una tecnica di procreazione medicalmente assistita o un mix delle stesse.
Rimedi infertilità di coppia, terapie mediche ormonali
Squilibri ormonali possono compromettere sia la regolarità dell’ovulazione che la produzione degli spermatozoi, ma anche influire sull’annidamento dell’embrione. Uno dei rimedi di prima linea per l’infertilità di coppia consiste dunque nell’assunzione di farmaci che mirano a correggere le alterazioni ormonali, a stimolare l’ovulazione o la produzione spermatica. Queste terapie sono indicate nei casi di infertilità dovuta a problemi di natura endocrina, come la sindrome dell’ovaio policistico, l’iperprolattinemia, l’insufficienza ovarica precoce, l’ipogonadismo o il deficit di testosterone. Possono essere somministrati per via orale o iniettiva e devono essere monitorati attentamente per evitare effetti collaterali o complicazioni. È per questo richiesta la prescrizione del medico specialista.
Rimedi infertilità di coppia, la chirurgia riparativa
Alcuni casi di infertilità di coppia possono essere indotti da problemi fisici, come un’ostruzione delle tube di Falloppio o il varicocele negli uomini. In queste ed altre situazioni, in cui sussistono anomalie meccaniche della fertilità, la chirurgia riparativa può essere una soluzione efficace: serve a rimuovere gli ostacoli che impediscono il concepimento naturale e a ripristinare la funzionalità riproduttiva. Altri esempi sono: i fibromi, le cisti ovariche, l’endometriosi, malformazioni uterine o cervicali. Un intervento chirurgico laparoscopico quindi può essere impiegato per risolvere i casi di tube di Falloppio bloccate o rimuovere fibromi uterini che potrebbero interferire con la gravidanza. Per gli uomini con varicocele, la chirurgia può correggere le dilatazioni delle vene nel testicolo, migliorando così la produzione di spermatozoi sani. Tuttavia, è importante notare che la chirurgia riparativa non è sempre una garanzia di successo e richiede un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici da parte del medico specializzato. Talvolta possono essere abbinate a tecniche di PMA.
Rimedi infertilità di coppia, l’inseminazione intrauterina
L’inseminazione artificiale o, meglio, intrauterina (IUI) è un trattamento di fecondazione assistita, meno complesso ed invasivo rispetto alla fecondazione in vitro. Questa tecnica comporta l’inserimento di spermatozoi direttamente nell’utero della donna al momento della sua ovulazione. La IUI può essere una buona soluzione per le coppie con fattori di infertilità lievi o non spiegati, dove non sono necessari interventi invasivi. Prima dell’IUI, il campione di liquido seminale viene preparato in laboratorio per concentrare gli spermatozoi di alta qualità. Successivamente, viene inserito nell’utero della donna attraverso un catetere sottile. Tale metodo aumenta la probabilità che gli spermatozoi raggiungano le tube di Falloppio e fecondino l’ovulo in modo fisiologico, all’interno del sistema riproduttivo femminile. L’inseminazione intrauterina può essere eseguita in cicli naturali o con l’ausilio di farmaci per stimolare l’ovulazione.
Rimedi infertilità di coppia, FIVET ed ICSI
Si tratta di tecniche di riproduzione assistita complesse in cui l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo in laboratorio: con la FIVET in provetta, i due gameti vengono messi insieme e la fecondazione avviene in modo spontaneo, mentre con l’ICSI il gamete maschile viene introdotto meccanicamente all’interno dell’ovocita con un’iniezione intracitoplasmatica. Entrambe le procedure richiedono un particolare percorso di preparazione che comprende la raccolta degli ovociti dalla paziente, spesso dopo stimolazione ovarica, e di liquido seminale. Gli embrioni ottenuti vengono poi impiantati nell’utero materno. In genere queste due opzioni si rendono necessarie quando le altre tecniche sono fallite o quando ci si trova in contesti particolarmente seri di infertilità, come può essere ad esempio un’azoospermia. È necessario affidarsi sempre ad uno specialista della fertilità, che sia aggiornato e lavori in una struttura sanitaria con strumentazioni all’avanguardia, come la dottoressa Monica Antinori e la clinica Raprui.
Rimedi infertilità di coppia: approcci complementari
Affrontare l’infertilità di coppia è molto impegnativo dal punto di vista sia fisico che emotivo e per questo non bisogna dimenticare le terapie complementari: molti specialisti, a seconda dei casi, prescrivono integratori come l’acido folico, diete dimagranti o rigeneranti, prive di zuccheri, tecniche di rilassamento, consulenza psicologica per abbattere lo stress della situazione, eccetera. Anche se questi approcci complementari non risolvono direttamente i problemi di infertilità, possono fornire un supporto aggiuntivo per il benessere fisico e mentale durante il percorso della fertilità.


