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Avere un figlio a 45 anni. Fino a qualche tempo un siffatto avvenimento era oggetto di scalpore, non sempre positivo. Oggi suscita semplicemente stupore e meraviglia, perché la maternità è bella a qualunque età. Soprattutto molte donne scelgono di posticipare la gravidanza per motivi personali, professionali o di salute fino agli anta. Senza contare le molte coppie che si formano nella maturità, e desiderano concepire un bambino insieme. A 45 anni è possibile avere un figlio in modo naturale, ma non è semplice, mentre grazie ai progressi della medicina riproduttiva, oggi è possibile considerare la gravidanza anche in età avanzata. Tuttavia, il cammino per concepire naturalmente o con l’ausilio di tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) presenta sfide specifiche. È fondamentale comprendere come funziona il sistema riproduttivo femminile, l’effetto dell’età sugli ovociti e quali rischi e possibilità si presentano quando si decide di affrontare una gravidanza in questa fascia d’età.

Avere un figlio a 45 anni è possibile?

Come funziona la riserva ovarica dalla nascita alla menopausa

Alla nascita, ogni donna possiede una riserva ovarica definita, ossia un numero specifico di ovociti all’interno delle sue ovaie, inizialmente considerevole: si stima che una neonata abbia circa 1-2 milioni di ovociti. Tuttavia, con il passare degli anni, questa riserva si riduce in modo naturale. Durante la pubertà, si avvia il ciclo mestruale e con esso il consumo mensile di ovociti, riducendo ulteriormente la riserva ovarica. Già a 30 anni si assiste a un calo progressivo del numero e della qualità degli ovuli, e questo declino diventa particolarmente marcato verso i 40 anni. Alla soglia della menopausa, che generalmente si verifica tra i 45 e i 55 anni, le ovaie riducono progressivamente la loro attività fino a cessare del tutto lo sviluppo ed il rilascio di ovociti. Questo processo influisce direttamente sulla fertilità, poiché la capacità di concepire dipende in gran parte dalla qualità e dal numero di ovociti disponibili.

La salute degli ovociti a 45 anni

A 45 anni, la riserva ovarica di una donna è dunque notevolmente ridotta, e ciò implica che gli ovociti rimanenti sono generalmente di qualità inferiore rispetto a quelli di una donna più giovane. Questo aspetto è cruciale, poiché la qualità degli ovociti influisce sia sulla capacità di concepire che sulla salute dell’embrione. Con l’avanzare degli anni, infatti, i gameti femminili sono maggiormente soggetti a anomalie cromosomiche, che possono aumentare il rischio di aborto spontaneo o di avere un figlio con malattie genetiche, come la sindrome di Down. Nonostante questi fattori, può capitare di rimanere incinte in modo naturale ed avere una gravidanza sana, ma è raro. Per migliorare le possibilità di concepimento e ridurre i rischi, molte donne si rivolgono a tecniche di procreazione medicalmente assistita, come la fecondazione in vitro (FIV), o ricorrono a donatrici di ovociti, una scelta particolarmente diffusa nelle donne con riserve ovariche molto basse o di qualità compromessa.

Si può rimanere incinta a 45 anni in modo naturale?

Dunque, sì, rimanere incinta naturalmente a 45 anni è possibile, ma le probabilità sono piuttosto basse. Le attuali medie statistiche si attestano sotto il 5% per ogni ciclo mestruale. Ciò è dovuto alla combinazione di una riserva ovarica ormai ridotta e alla qualità compromessa degli ovociti. Tuttavia, ci sono eccezioni, poiché alcuni fattori genetici e di salute generale possono influire sulla fertilità individuale: alcune donne infatti riescono a rimanere incinte in modo naturale anche a questa età – del resto basta un ovulo sano per raggiungere lo scopo. Per aumentare le possibilità di concepimento naturale, è importante adottare uno stile di vita sano: mantenere un peso corporeo equilibrato, seguire una dieta ricca di nutrienti, ridurre lo stress e fare regolare attività fisica. Inoltre, il monitoraggio dell’ovulazione tramite test specifici può aiutare a identificare il momento più fertile del ciclo mestruale. Tuttavia, molte donne che desiderano avere un figlio a 45 anni scelgono di rivolgersi a specialisti della fertilità per esplorare le opzioni offerte dalla procreazione assistita.

Affrontare una gravidanza a 45 anni, i rischi

Un aspetto da non sottovalutare: affrontare una gravidanza a 45 anni comporta rischi significativi sia per la madre che per il bambino. Tra i principali rischi per la salute della donna ci sono l’ipertensione gestazionale, il diabete gestazionale, il rischio di parto pretermine e complicazioni durante il travaglio. Inoltre, come accennato, l’età avanzata aumenta il rischio di anomalie cromosomiche nell’embrione, che possono portare a malattie genetiche o ad aborti spontanei. Un altro aspetto da considerare è la capacità del corpo di gestire lo stress fisico e ormonale legato alla gravidanza. Le donne in età avanzata possono avere una minore elasticità dei tessuti e una capacità ridotta di recupero post-parto. Per questo motivo, una gravidanza a 45 anni richiede un monitoraggio più stretto da parte di specialisti per garantire la sicurezza di madre e figlio. Nonostante i rischi, molte donne affrontano con successo gravidanze in età avanzata, soprattutto grazie a una gestione medica attenta e a uno stile di vita sano.

Avere un figlio a 45 anni: a chi rivolgersi?

Le donne che desiderano avere un figlio a 45 anni dovrebbero rivolgersi a specialisti della fertilità per ricevere una valutazione completa della loro salute riproduttiva e delle possibili opzioni terapeutiche. La consulenza con un medico esperto come la dottoressa Monica Antinori che dirige il centro Raprui è cruciale per identificare il percorso più adeguato a ciascuna paziente: alcune donne possono trarre beneficio da trattamenti di stimolazione ovarica o da tecniche di conservazione degli ovociti, mentre altre potrebbero dover considerare l’uso di ovociti donati per aumentare le possibilità di successo. Inoltre, per affrontare una gravidanza in sicurezza, è essenziale scegliere un team medico esperto in gravidanze a rischio, in grado di monitorare attentamente la salute della madre e del bambino. Qui tutti i contatti per un appuntamento.

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