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A chi affidarsi per un’isteroscopia operativa a Roma? Si tratta di una procedura chirurgica mininvasiva che va eseguita da mani esperte ed in un centro qualificato ed attrezzato anche se ormai è ritenuta un’operazione di routine. La dottoressa Monica Antinori con la sua esperienza ventennale e la passione sempre viva per la medicina è la persona giusta. Ecco perché e cosa devi aspettarti.

Isteroscopia operativa Roma, affidarsi alla Dottoressa Monica Antinori

Isteroscopia operativa Roma: dottoressa Monica Antinori

La dottoressa Monica Antinori è una ginecologa esperta nel trattamento dell’infertilità di coppia e nelle tecniche di riproduzione medicalmente assistita. Ha studiato Medicina e Chirurgia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, specializzandosi nel 2006 in Ostetricia e Ginecologia. Tra i suoi fiori all’occhiello, la lunga esperienza nel campo dell’isteroscopia sia diagnostica che operativa, una procedura che permette di individuare e operare patologie e malformazioni a carico dell’apparato riproduttivo, spesso responsabili dell’infertilità femminile. Dirige la struttura sanitaria Raprui, un centro di eccellenza per la procreazione medicalmente assistita, di cui si occupa direttamente, anche con consulenze verso colleghi o pazienti afferenti ad altre cliniche nel settore pubblico o privato. Nel caso tu stessi cercando un medico esperto in isteroscopia, potresti considerare una primo contatto per avere maggiori informazioni o per prenotare una visita.

Isteroscopia operativa, cos’è e a cosa serve

L’isteroscopia operativa è una procedura chirurgica utile a trattare alcune patologie dell’utero, dell’endometrio, delle tube e della cervice. È considerata mininvasiva poiché avviene per via endoscopica, ovvero senza tagli e cicatrici esterne. Prevede l’inserimento per via vaginale e fino alla cavità uterina di un sottile tubicino, dotato di luce e telecamera: l’isteroscopio. L’isteroscopia operativa è indicata per la rimozione di polipi, fibromi, tumori benigni, aderenze o residui di placenta dopo un aborto spontaneo, ma anche per la correzione di malformazioni uterine congenite o acquisite o per la realizzazione della sterilizzazione tubarica o chiusura delle tube. Si differenzia dall’isteroscopia diagnostica perché ha uno scopo terapeutico e non solo esplorativo. Talvolta può essere risolutiva per risolvere dei casi di infertilità femminile, come nel caso di utero setto (metroplastica isteroscopica). Non richiede obbligatoriamente il ricovero ospedaliero: dipende dall’obiettivo e dallo stato generale di salute della paziente. Allo stesso modo la sua durata varia da pochi minuti ad un’ora o poco più. L’intervento può richiedere un’anestesia locale o una sedazione, per ridurre il dolore e il disagio della paziente.

Isteroscopia operativa Roma, come si fa?

L’isteroscopia operativa si svolge in un ambulatorio ginecologico o in sala operatoria a seconda della tipologia e della durata prevista per l’intervento, anche in relazione alla necessità di un’anestesia. Per affrontarla con maggiore serenità è utile conoscere tutti i passaggi utili, anche se la Dottoressa Monica Antinori è solita spiegarli sempre. Potresti dunque trovarti nei seguenti passaggi:

  • Vieni fatta accomodare su un lettino in posizione ginecologica
  • Il medico procede con la disinfezione della vagina e della cervice ed applica uno speculum per favorire l’accesso dell’isteroscopio
  • Lo specialista inserisce l’isteroscopio, un tubo sottile dotato di una telecamera e una fonte luminosa, attraverso l’apertura vaginale e lo fa avanzare fino alla cavità uterina
  • Una volta in posizione viene iniettato sempre attraverso questo strumento un liquido di contrasto o un gas (CO2), per distendere la cavità uterina ed avere una migliore visualizzazione delle pareti interne, attraverso la telecamera ed il monitor
  • Anche tu potrai osservare le immagini se vorrai
  • Individuata la zona e l’anomalia da trattare, si collegano all’isteroscopio specifici strumenti chirurgici che una volta inseriti nella cavità vengono impiegati per risolvere il problema
  • Terminato l’intervento viene rimosso l’isteroscopio e poi lo speculum
  • Il tutto può durare da pochi minuti a oltre un’ora, a seconda delle necessità.

La preparazione all’anestesia o la stessa, quando necessaria, è solitamente avviata immediatamente prima di questi passaggi. Va evidenziato come il team della dottoressa Antinori sia solitamente affiancato da un anestesista per tutte le eventuali emergenze ed il posizionamento di un ago-cannula per la somministrazione eventuale di antidolorifico ed antibiotico, anche e solo per l’isteroscopia diagnostica, per una maggiore tranquillità.

Isteroscopia operativa, quali rischi?

L’isteroscopia operativa è una procedura considerata di routine e comunque sicura, proprio perché mininvasiva. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico può comportare alcuni rischi e complicanze. Tra questi, i più importanti sono:

  • Perforazione dell’utero o della vescica con conseguente necessità di un successivo intervento di riparazione o semplicemente di una terapia antibiotica
  • Infezione a livello pelvico
  • Sanguinamento vaginale abbondante
  • Reazione allergica ai farmaci per l’anestesia
  • Edema uterino

Si tratta di complicanze e rischi piuttosto rari: molto dipende dall’esperienza del medico operatore, ma anche e soprattutto dalla tipologia dell’intervento e dalle condizioni generali di salute della paziente. Una perforazione o lieve lesione, ad esempio, può avvenire più comunemente quando sussistono numerose aderenze che non permettono di visualizzare bene l’area da trattare o possono complicare i movimenti dello strumento.  Alcune problematiche possono essere evitate seguendo le raccomandazioni del medico prima e dopo l’isteroscopia.

Isteroscopia operativa Roma, preparazione e post operativo

Per prevenire le complicanze dell’isteroscopia operativa, è importante seguire alcune raccomandazioni prima e dopo l’intervento.  È necessario sottoporsi a una serie di esami preparatori, tra cui un’ecografia pelvica, un pap-test, un tampone vaginale e degli esami del sangue; in caso di anestesia è consigliato il digiuno nelle 8 ore precedenti. Dopo l’operazione è consigliato riposare qualche ora: in genere si rimane in osservazione in ambulatorio o nelle situazioni più complesse, almeno 24 ore con ricovero. Meglio evitare di guidare nel ritorno a casa, soprattutto se si è state sottoposte a sedazione. Alcune perdite ematiche possono essere normali ed è suggerita l’astensione da rapporti intimi per qualche giorno. In caso di febbre, dolore intenso o acuto, eccessive perdite di sangue o altri sintomi anomali è utile contattare il proprio medico o recarsi in un pronto soccorso.

 

 

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