Isteroscopia diagnostica a Roma? In quale centro andare? A chi rivolgersi? Si tratta di un’indagine endoscopica invasiva e come tale può comportare stati d’ansia: non capita solo a te, ma a quasi tutte le donne a cui è stata prescritta; la preoccupazione solitamente riguarda la procedura, ma non va trascurato anche il timore della diagnosi. Per affrontarla con la dovuta serenità è importante capire bene di cosa si tratta, come avviene e soprattutto a quale centro rivolgersi, ovvero ad uno specializzato e ad un medico di provata esperienza nel settore, come la Dottoressa Monica Antinori. Ecco, dunque, cosa occorre sapere al riguardo.

Isteroscopia diagnostica Roma, cos’è e cosa occorre sapere
L’isteroscopia diagnostica è un’indagine che viene eseguita in endoscopia al fine di esplorare la cavità uterina per individuare eventuali patologie o anomalie. La procedura prevede l’inserimento attraverso la vagina di un sottile tubicino dotato di telecamera, di una fonte di luce e da un insufflatore di CO2 e/o un mezzo di contrasto, per la distensione dell’utero: è l’isteroscopio, che permette in tal modo di osservare l’interno dell’apparato riproduttivo femminile visualizzandone le immagini video su un monitor, a disposizione del ginecologo e della stessa paziente. L’isteroscopia diagnostica può essere utilizzata per escludere o confermare una serie di patologie, che possono anche essere ricollegate ad infertilità. Tra queste troviamo:
- Polipi endometriali e cervicali
- Miomi
- Fibromi uterini
- Adenomiosi
- Sinechie uterine (ovvero aderenze)
- Malformazioni uterine (utero setto completo o parziale, utero corno)
- Aborti spontanei ricorrenti
Le strutture anatomiche analizzate sono: il canale cervicale o cervice, la cavità uterina, l’endometrio, gli ostii tubarici. L’isteroscopia diagnostica è indicata, cioè consigliata nei seguenti casi:
- Perdite di sangue anomale (cicli mestruali abbondanti e/o irregolari, perdite ematiche in menopausa)
- Ecografia dubbia o indicativa di una specifica problematica tra quelle sopra indicate
- Poliabortività
- Infertilità
- Precedenti fallimenti di percorsi di fecondazione assistita
Isteroscopia diagnostica ed operativa, quale è la differenza?
L’isteroscopia diagnostica e l’isteroscopia operativa sono due tipi di procedure endoscopiche che prevedono l’introduzione di un sottile strumento chiamato isteroscopio nella cavità uterina attraverso la vagina e la cervice uterina. Tuttavia, la loro finalità e la loro esecuzione sono differenti. La prima, come si evince dal nome, serve a capire se sussistono anomalie, responsabili di determinati sintomi, come un sanguinamento anomalo o aborti spontanei ripetuti. Ovvero serve per fare una diagnosi e basta, non permette di intervenire.
Al contrario l’isteroscopia diagnostica ha questo obiettivo, una volta individuato il problema: viene utilizzata per eseguire interventi terapeutici nella cavità uterina come, ad esempio, la rimozione di polipi o fibromi, di aderenze. La preparazione per l’isteroscopia diagnostica e operativa può essere simile, ma l’isteroscopia operativa richiede solitamente una maggiore attenzione alla gestione del dolore e alla possibile necessità di anestesia, solitamente locale. Inoltre, l’isteroscopia operativa può comportare un maggior rischio di complicanze rispetto alla diagnostica, come ad esempio emorragie, perforazioni uterine o infezioni.
Isteroscopia diagnostica Roma, quali rischi?
L’isteroscopia diagnostica è generalmente un esame poco invasivo e ben tollerato, che può essere eseguito ambulatorialmente. Richiede pochi minuti e viene effettuato senza anestesia o con anestesia locale. Tuttavia, in alcuni casi, può essere necessaria l’anestesia generale, soprattutto se è prevista l’esecuzione successiva di biopsie o interventi terapeutici o su richiesta dell’interessata. Prima dell’isteroscopia diagnostica, è importante informare il medico se si soffre di malattie cardiovascolari, respiratorie o emorragie, o se si è in gravidanza. Inoltre, è importante segnalare eventuali allergie o intolleranze a farmaci o sostanze anestetiche. Durante lo svolgimento dell’esame si possono avvertire lievi crampi addominali, come quando si hanno le mestruazioni, fastidio nella cavità toracica fino alla scapola, per la sollecitazione di un nervo da parte del CO2 insufflato per dilatare l’utero, sudorazione, senso di nausea e raramente di svenimento. Dopo l’isteroscopia diagnostica, è possibile avvertire alcuni lievi disturbi, come crampi o perdite vaginali, ma di solito si tratta di effetti transitori e facilmente gestibili con farmaci antidolorifici. Il principale rischio di questa procedura è la perforazione dell’utero che può avvenire soprattutto in caso di aderenze che alterano la morfologia uterina e non permettono un’adeguata visione interna. Tale pericolo è certamente minore se ci si affida a mani esperte.
Isteroscopia diagnostica Roma, dottoressa Monica Antinori
A Roma, per effettuare un’isteroscopia diagnostica in sicurezza e con garanzia di qualità le scelte sono numerose. La dottoressa Monica Antinori, ginecologa, è sicuramente una di queste, tra le migliori: la sua esperienza ventennale in diagnostica e terapia la pone come uno dei luminari nel settore, avendo aiutato a concepire e nascere oltre 1600 bambini. L’isteroscopia è la sua specializzazione, insieme all’embriologia e alla fecondazione assistita. Dal 2001 al 2012 è stata coordinatrice dell’attività scientifica e membro dello staff medico del Centro Raprui. Qui nel 2012 ha assunto il ruolo di Responsabile Clinico del Centro PMA. Offre ai suoi pazienti visite specialistiche, consulti (anche a colleghi), nonché interventi diagnostici ed operativi proprio come per l’isteroscopia. Non vanno inoltre trascutati altri aspetti che caratterizzano la dottoressa Antinori: la sua dolcezza, sincerità, empatia, il senso di sicurezza che offre a tutte le donne e coppie che si rivolgono a lei, come si evince da numerose testimonianze. Il segreto della sua professionalità è forse anche questo!


