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Quando ci si rivolge a ginecologi esperti in fertilità, si affronta un’esperienza piena di emotività ed ansie. È come un salto nel vuoto per comprendere se il proprio desiderio di genitorialità può essere raggiunto o meno e con quale percorso, facile oppure no. Le domande che si vorrebbero fare al primo appuntamento sono infinite, ma spesso non necessarie poiché proprio lo specialista aiuterà passo dopo passo la coppia nell’iter diagnostico e nella spiegazione delle varie soluzioni possibili. Ecco quello che dovresti sapere per prepararti al meglio a questa visita.

Quando rivolgersi a ginecologi esperti in fertilità?

Può essere utile rivolgersi a un ginecologo esperto di fertilità quando si desidera avere un bambino e ci sono difficoltà a concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti (o dopo 6 mesi per donne di età superiore ai 35 anni). Sono questi i parametri che l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito per parlare di infertilità. Anche se tu non sei un numero, le statistiche al riguardo sono fondamentali e possono tranquillizzarti sul fatto che non riesci a rimanere incinta: in generale solo il 30% delle coppie è in grado di concepire al primo tentativo, il 60% nell’arco di 3 mesi e l’80% in 6. Tuttavia, se sei consapevole di soffrire di alcune problematiche di salute che possono influire sulla fertilità, ti consiglio di rivolgerti allo specialista anche prima di queste tempistiche. In particolare, se sei affetta da endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico, fibromi uterini o disordini del ciclo mestruale di varia origine e tipo. Lo stesso se hai precedenti di aborti spontanei ricorrenti o gravidanze extrauterine. Anche in previsione di un trattamento chemioterapico o di radioterapia può essere utile consultare uno specialista della fertilità, al fine di valutare la crioconservazione degli ovociti. Erroneamente si ritiene che le cause di infertilità siano per lo più del fattore femminile. In realtà così non è. Ciò significa che ad un primo appuntamento, fatti salvi problemi noti della donna, lo specialista della fertilità inviterà anche il partner maschile ad effettuare una serie di test diagnostici, utili anche in seguito, se si dovesse rendere necessario un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA).

Quali domande fanno i ginecologi esperti in fertilità al primo appuntamento?

Prima di concentrarsi su cosa chiedere allo specialista al primo appuntamento è utile sapere cosa questi chiederà a te, per andare preparata e soprattutto per portare in visione eventuali documenti circa la tua storia clinica, quali analisi del sangue, dosaggi ormonali, o ecografie precedenti. Fondamentale sarà per il ginecologo individuare la tua anamnesi:

  • Quando hai avuto la prima mestruazione
  • Quale è la durata media del tuo ciclo, se è regolare e se si accompagna a dolori importanti, per avere già delle prime indicazioni circa un’ipotesi diagnostica
  • Quando hai avuto l’ultima mestruazione
  • Da quanto tenti di concepire senza successo
  • Se provi dolore durante i rapporti
  • La tua età
  • Se hai già avuto altre gravidanze
  • Se hai avuto precedenti aborti spontanei o gravidanze extrauterine
  • Se sei mai stata sottoposta ad interventi chirurgici nella zona pelvica o addominale poiché che possono aver dato origine ad aderenze ed ostruzioni nell’apparato riproduttivo
  • Se hai mai fatto test della fertilità e quali, ma anche da quanto tempo
  • Altresì il ginecologo potrà chiederti se soffri di qualche patologia e se assumi farmaci, integratori o erbe, che possono influire negativamente sulla fertilità. Anche il tuo peso potrà essere oggetto di domanda: l’obesità non è amica della fertilità e difficoltà si possono riscontrare anche in casi di eccessiva magrezza.

Fondamentale sarà poi avere l’anamnesi del tuo partner, per comprendere a quali test diagnostici di base indirizzarvi al fine della diagnosi di infertilità, primo passo necessario, per poter poi pensare ad un trattamento. Questi passaggi sono fondamentali poiché l’approccio all’infertilità deve essere necessariamente individuale, personale, diverso in ogni coppia in base alle problematiche riscontrate o sospette.

Ginecologi esperti in fertilità, cosa chiedere al primo appuntamento?

Il primo appuntamento da uno specialista della fertilità viene sempre affrontato con molta ansia che può portare disagio ed una certa confusione nell’esporre tutti i propri dubbi. Non imbarazzarti dunque nel prevedere una lista scritta di tutte le cose che vorresti sapere: di sicuro non sei l’unica. Cosa chiedere? Sicuramente hai già valutato la professionalità dello specialista a cui ti sei rivolta, ma chiedere conferma dei suoi tassi di successo, non guasta. Le domande successive possono poi essere le seguenti:

  • Da cosa può dipendere il fatto che non riusciamo a concepire un bambino?
  • Quali test devo fare e a cosa servono?
  • Quanto tempo si impiega per tutto l’iter diagnostico?
  • Ho possibilità di concepire in modo naturale?
  • In che modo posso aiutare questa opzione? Con una dieta, farmaci ormonali o altro?
  • In cosa consiste il trattamento della fertilità che mi consiglia?
  • Quali sono i suoi costi?
  • Quanto tempo può richiedere un trattamento per l’infertilità? Ad esempio, se viene ipotizzata una fecondazione in vitro
  • Ci sono effetti collaterali nella terapia consigliata? L’ansia maggiore nelle donne è quella relativa alla stimolazione ovarica, laddove necessaria
  • Quali possibilità di successo ci sono al primo tentativo?
  • Cosa succede se il trattamento non funziona?
  • Quali sono i rischi di un aborto spontaneo e come evitarli?

In realtà come avrai modo di vedere direttamente al tuo primo appuntamento, non esistono risposte univoche a tali domande, poiché dipendono sempre dai singoli casi. Talvolta la diagnosi è semplice: un utero setto può essere identificato ad esempio con una semplice ecografia 3D, una risonanza magnetica o un’isteroscopia e trattato chirurgicamente, in altri casi può essere utile una IUI, inseminazione intrauterina ed in altri una fecondazione in vitro (FIVET).

Ginecologi esperti in infertilità, quali test prescrivono per la diagnosi?

Anche per ciò che riguarda le indagini diagnostiche, non ne esistono di standardizzati, validi per tutte le donne e le coppie, dipendono dai casi. Tuttavia, alcuni test di routine, di base, in assenza di altre indicazioni specifiche che possano suggerire una causa di infertilità possono essere suggeriti già al primo appuntamento e sono i seguenti per la donna:

  • Esame fisico ginecologico: per valutare eventuali anomalie dell’apparato riproduttivo femminile, come fibromi uterini, cisti ovariche o endometriosi.
  • Dosaggi ormonali: per controllare i livelli in circolo di ormoni riproduttivi come quello follicolo-stimolante (FSH), quello luteinizzante (LH), estrogeni, eccetera.
  • Ecografia pelvica e/o transvaginale, per identificare eventuali anomalie strutturali.

Anche per il partner maschile possono essere prescritti dosaggi ormonali ed ecografia, ma soprattutto si suggerisce di eseguire uno spermiogramma, atto a valutare la quantità, la qualità e la motilità degli spermatozoi nel liquido seminale.

In base ai risultati di questi test si potrà effettuare una diagnosi o sarà necessario procedere con ulteriori approfondimenti.

Se sei alla ricerca di un ginecologo esperto in fertilità contatta la Dottoressa Monica Antinori per un appuntamento.

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